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La prima nave portacontainer finanziata dalla Cina passa da Hormuz e la compagnia di navigazione annuncia una deviazione per riprendere le prenotazioni in Medio Oriente

Samira Samira 2026-03-27 15:07:07

Logistica di HongmingdaÈ un'azienda logistica con oltre 20 anni di esperienza nel settore dei trasporti, focalizzata su mercati come Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e Sud-Est asiatico. È più un proprietario di un carico che un proprietario di un carico~

Sullo sfondo delle continue restrizioni al passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz,Una nave portacontainer con un background di investimenti cinesi ha attraversato con successo lo stretto attraverso il metodo "pay-to-pass", diventando la prima nave ad essere associata alla proprietà cinese e a completare il transito attraverso il "canale sicuro" dell'Iran.Nel frattempo è arrivata un'altra nave portacontainer senza licenza"Incoraggiamento al ritorno".


Questo modello di coesistenza di “passaggio” e “deviazione” riflette il fatto che il trasporto marittimo del Golfo Persico sta attualmente entrando in una nuova fase di trasporto marittimo altamente controllato e ricostruito dalle regole.


La prima nave finanziata dalla Cina a "pagare il passaggio"


Secondo Lloyd's List, una nave portacontainer denominata "Newvoyager" ha recentemente attraversato con successo lo Stretto di Hormuz. Le informazioni sulla nave mostrano che la nave batte bandiera di Panama e che l'armatore registrato e la società di gestione della nave sono entrambe società nazionali. Fonti del settore hanno affermato che il passaggio è stato coordinato attraverso la China Maritime Service Agency, con un intermediario che ha pagato per suo conto la parte iraniana. Sebbene l'importo specifico non sia stato reso noto, questo caso conferma ancora una volta che nello Stretto di Hormuz è emerso un nuovo modello di "passaggio a pagamento approvazione e rilascio".


I dati di localizzazione della nave mostrano che il "Newvoyager" è apparso nelle acque vicino all'isola di Larak il 22 marzo, poi ha navigato lungo la costa meridionale dell'Iran e ha trasmesso il messaggio "DUQM ALL CREW CHINA" attraverso l'AIS. Vale la pena notare che il segnale AIS della nave è stato interrotto per 16 giorni, in parte a causa della diffusa interferenza del segnale satellitare nell'area. La traiettoria mostra che la nave ha lasciato Jebel Ali il 21 febbraio ed è entrata nell'ancoraggio di Bandar Abbas in Iran il 2 marzo. Attualmente, la nave è entrata nelle acque centrali del Golfo di Oman e l'AIS mostra che il porto di destinazione è Duqm Port, Oman.


Gli analisti hanno sottolineato che la nave è stata a lungo coinvolta nella gestione delle rotte legate all'Iran e viaggia spesso tra il porto di Bandar Abbas e Jebel Ali. Questo background può diventare un fattore importante per il suo passaggio regolare.


Essere “persuaso a tornare” senza permesso


A differenza del "pay-to-pass", le navi che non operano secondo le regole sono soggette a controlli più severi. Secondo i rapporti, l'Iran ha ordinato il ritorno alla nave portacontainer denominata "Selen" mentre si avvicinava all'ingresso dello Stretto di Hormuz perché non ha rispettato le procedure pertinenti e non ha ottenuto il permesso di passaggio. I dati AIS hanno mostrato che la nave originariamente aveva pianificato di salpare dagli Emirati Arabi Uniti al Pakistan, ma improvvisamente si è voltata ed è tornata nel Golfo Persico quando si è avvicinata allo stretto. L’Iran ha chiarito che tutte le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz devono coordinarsi preventivamente con le autorità marittime, altrimenti dovranno affrontare l’intercettazione o l’espulsione.


Questo incidente dimostra che l'attuale canale di traffico nello stretto è passato dalla tradizionale "navigazione libera" al "sistema di permessi sistema di screening" e che le regole di navigazione hanno subito cambiamenti fondamentali.


Le principali compagnie di navigazione effettuano deviazioni per riprendere le prenotazioni

A differenza delle singole navi che tentano di passare, le principali compagnie di linea scelgono ancora di evitare i rischi. 25 marzoCOSCO Shipping Lines ha emesso un avviso di rettifica, annunciando la ripresa delle attività di prenotazione per più paesi dall'Estremo Oriente al Medio Oriente. Ha inoltre chiarito che attualmente le navi non attraversano lo Stretto di Hormuz.


Secondo l'ultimo piano, COSCO Shipping adottaModello di trasporto multimodale "Trasporto marittimo ponte terrestre diramazione":Le navi della linea principale trasportano merci verso i porti fuori dallo stretto (come Fujairah, Khor Fakkan, Sohar), le trasbordano tramite camion, ferrovia o chiatta e poi le distribuiscono verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar. Questo modello fa sì che ciò che viene ripristinato questa volta è la capacità del servizio piuttosto che la tradizionale rete di voli diretti.


Dalla “competizione di percorso” al “gioco di canale”


Nel loro insieme, l’attuale navigazione nel Golfo Persico sta attraversando tre grandi cambiamenti: in primo luogo, il meccanismo del traffico è stato ristrutturato, da “navigazione libera” a “approvazione pagamento screening”, e i diritti di controllo delle vie navigabili sono significativamente migliorati; in secondo luogo, le rotte di trasporto vengono riorganizzate, il modello di spedizione diretta viene interrotto e il trasporto multimodale e gli hub regionali sono diventati supporti chiave; in terzo luogo, i rischi e i costi sono in aumento, così come le spese generali come i pedaggi, i rischi di guerra e i costi di trasbordo continuano ad aumentare, e la catena dei trasporti è più lunga e complessa.


Dalla svolta del “passaggio a pagamento” alla scelta tradizionale dell’“operazione di deviazione”, lo Stretto di Hormuz sta entrando in una nuova fase operativa. Per le compagnie di navigazione, la competizione attuale non riguarda solo la capacità di trasporto e il prezzo, ma anche la capacità di ricostruire la catena di approvvigionamento in un ambiente incerto. Per i proprietari delle merci, l’arrivo stabile al porto sta gradualmente sostituendo il costo come considerazione principale.

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