Le ispezioni 5H si stanno nuovamente diffondendo, le ispezioni rigorose sono state potenziate in molti porti degli Stati Uniti e il rischio di ritardi nelle spedizioni nei porti è aumentato vertiginosamente
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Recentemente, la dogana statunitense ha notevolmente rafforzato le ispezioni sulle merci importate. Le ispezioni speciali 5H che in precedenza erano concentrate nei porti principali come Los Angeles e Long Beach si stanno rapidamente espandendo a più porti come Oakland, Savannah e Seattle. Man mano che l’ambito delle ispezioni si amplia, un gran numero di merci corre il rischio di essere trattenute o addirittura costrette a essere restituite, mettendo a dura prova sia la tempestività che i costi della logistica transfrontaliera.
La tempesta di ispezioni si diffonde dai porti chiave all’intero paese
Secondo il feedback del settore, l’ispezione 5H non è più una “operazione speciale” per alcuni porti principali, ma si è gradualmente evoluta in un’operazione normale in tutti gli Stati Uniti. Dopo i tradizionali punti caldi delle ispezioni come Los Angeles, Long Beach e New York, anche porti come Oakland, Savannah e Seattle sono stati inclusi nell'elenco "ad alto rischio" e l'intensità delle ispezioni è stata notevolmente aumentata.
Man mano che sempre più porti si uniscono alle ispezioni rigorose, il numero di merci interessate è aumentato in modo significativo. Alcuni container sono stati trattenuti o restituiti direttamente a causa di problemi con i documenti di dichiarazione e l’efficienza complessiva dello sdoganamento è diminuita notevolmente.
Il nocciolo dell'ispezione 5H: esame approfondito dei documenti
La cosiddetta ispezione 5H è essenzialmente un esame incrociato a più riprese da parte della dogana statunitense sui documenti di dichiarazione di importazione, concentrandosi su fatture commerciali, liste di imballaggio, polizze di carico e varie certificazioni di qualificazione. Una volta che le informazioni risultano incoerenti o dubbie, verranno trasferite al processo di ispezione del disimballaggio. Nei casi più gravi la merce verrà trattenuta direttamente o verrà ordinata la restituzione.
L'analisi condotta da esperti del settore ha evidenziato che l'elevata incidenza delle ispezioni in questo ciclo è strettamente correlata alla dichiarazione irregolare di alcune merci d'esportazione. La sottodichiarazione dei prezzi, l’occultamento dei nomi dei prodotti e le operazioni grigie nell’ambito del modello di “doppia sdoganamento e garanzia fiscale” hanno portato a frequenti incongruenze tra merci e certificati, diventando i principali fattori scatenanti degli avvertimenti doganali.
Il meccanismo FDR diventa un importante motore del miglioramento delle ispezioni
Dietro questo rafforzamento della revisione, il team Fast Document Review (FDR) istituito presso la dogana degli Stati Uniti ha svolto un ruolo chiave. Prendiamo come esempio il porto di Auckland. A causa dei requisiti estremamente severi del gruppo di revisione sulle qualifiche degli importatori, il porto è recentemente diventato una "zona più colpita" per le ispezioni.
Inoltre, ci sono situazioni anomale nel mercato: alcune merci che sono state rilasciate vengono nuovamente contrassegnate nel sistema come in attesa di ispezione. Questa operazione avanti e indietro aggrava ulteriormente l’incertezza logistica ed esercita una maggiore pressione sui rischi sui proprietari delle merci e sugli spedizionieri.
Viene evidenziata la pressione sui porti di piccole e medie dimensioni e il costo della detenzione nei porti è in forte aumento
Da un punto di vista operativo pratico, i porti di piccole e medie dimensioni non sono ovviamente in grado di far fronte a processi di ispezione complessi. Porti come Baltimora, Jacksonville e Tacoma hanno personale limitato e un’esperienza di revisione insufficiente. Una volta attivato il doppio processo di "revisione dei documenti ispezione disimballaggio", il ciclo di elaborazione viene spesso notevolmente esteso.
Al contrario, sebbene anche i grandi porti attuino rigorosamente le ispezioni, le loro capacità complessive di trattamento sono più forti e i loro arretrati sono relativamente alleggeriti. Ci sono anche notizie secondo cui le condizioni di sdoganamento in alcuni porti importanti sono state recentemente allentate, ma questa affermazione necessita ancora di ulteriori verifiche.
La conformità è l’unica via d’uscita
Nell’attuale contesto di ispezioni ad alta pressione, il consenso del settore è gradualmente diventato chiaro: solo operazioni conformi possono ottenere uno sdoganamento regolare.
Le imprese devono concentrarsi sui seguenti aspetti: garantire che le informazioni della dichiarazione siano vere e accurate, compresi i campi chiave come nome del prodotto, valore, codice SA, ecc.; garantire che fatture, distinte di carico, polizze di carico, contratti e altri documenti siano coerenti e completi; preparare in anticipo i documenti di certificazione di conformità necessari come FCC, FDA ed EPA; ed evitare risolutamente modalità operative ad alto rischio come la sottodichiarazione, l’occultamento delle dichiarazioni e la “doppia liquidazione delle imposte”.
Una volta selezionate le merci per l'ispezione, è necessario collaborare tempestivamente con i requisiti doganali e mantenere una stretta comunicazione con gli agenti di sdoganamento per ridurre al minimo le perdite. Allo stesso tempo, l'industria ricorda anche di non fidarsi dei canali informali come i cosiddetti "rilasci a pagamento" per evitare un'ulteriore espansione dei rischi.
Con l’aggiornamento dell’ispezione 5H da “rafforzamento parziale” a “inasprimento completo”, la supervisione delle importazioni statunitensi è entrata in una nuova fase più rigorosa. Per le società di spedizione ed esportazione di merci, le capacità di conformità non sono più un "punto in più" ma una "linea di vita o di morte" che determina se possono continuare a operare. Nel contesto delle ispezioni ad alta frequenza e dell’incertezza politica, solo migliorando la consapevolezza degli standard operativi e delle capacità di risposta al rischio possiamo mantenere operazioni stabili in un contesto commerciale complesso.
